«Perché spingi se c’è scritto tirare? Il problema non sei tu. È la porta che è progettata male.»
Donald Norman
Questo è un principio che trovo fondamentale anche nel digitale: un’interfaccia dovrebbe parlare il linguaggio delle persone, anticiparne le aspettative e rendere l’interazione il più possibile naturale. Un bottone che nessuno trova, un form difficile da compilare o un flusso che sulla carta sembra intuitivo, ma nella pratica genera confusione, sono tutti segnali che qualcosa nella progettazione non funziona.
Studiando UX/UI ho capito che la differenza sta nei dettagli che spesso non si notano finché non mancano. Per questo, nei miei progetti parto dalla ricerca e dall’analisi: studio gli utenti, osservo i competitor attraverso competitor analysis e benchmark e valuto i flussi attraverso l’analisi euristica e i criteri di accessibilità dei WCAG.
Da qui costruisco i wireframe, li trasformo in prototipi interattivi e li testo con utenti reali, perché è solo mettendo un’interfaccia nelle mani di qualcuno che posso capire se è davvero intuitiva. Il mio principale strumento di progettazione, dall’analisi alla prototipazione, è stato Figma.
Ripensare l’esperienza digitale di Limes, rivista italiana di geopolitica parte del gruppo GEDI, fondata nel 1993 da Lucio Caracciolo. Il progetto nasce dalla volontà di rendere più accessibile un patrimonio editoriale di grande valore, intervenendo su navigazione, gerarchia delle informazioni e organizzazione dei contenuti.
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Un ecosistema digitale composto da due siti complementari. Per Estetica 4.0 ho lavorato sull’organizzazione dei contenuti dedicati a cosmetici professionali e formazione; per Aesthetics 4.0 sulla presenza digitale del centro estetico, valorizzando servizi, pacchetti e trattamenti attraverso una navigazione chiara.
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Analisi e riprogettazione dell’esperienza digitale di Ecodream Design, brand indipendente di moda sostenibile. Il progetto parte dalle criticità del sito esistente: navigazione poco chiara, assenza di strumenti di ricerca e filtro, gerarchia delle informazioni debole e un’esperienza mobile da migliorare.
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